martedì 11 settembre 2012

IL TRENO DEI DESIDERI

il bollettino meteo dalla radio parla di un fronte di bassa pressione in discesa dalle coste atlantiche attraverso europa, con le sue nubi e i suoi temporali, avvisandoti che questa sarà l’ultima sera dell’estate 2012. decidi di uscire prima dall’ufficio, decidi che vuoi camminare sotto il sole dell’ultima sera d’estate. così, perché puoi, e il privilegio ha senso solo se lo si può esercitare, se no è pura teoria. e perché niente vada sprecato. nemmeno una sera a camminare vie sotto il sole. prima che arrivi inverno. 

non sono nemmeno due settimane che l’una è passata a ritirare le sue ultime cose. ti sembrava di più, ma no, son poco più di due settimane da quel giorno lì. fai il conto poco dopo aver finito di leggere la mail di quella precedente. quella con cui uscivi quella strana estate prima di conoscere quell’una di due settimane. una mail in cui torna a farsi viva dopo un annetto, così, e ti saluta, ti chiede come stai, ti racconta le sue vacanze, belle bellissime, e casualmente ti scrive che a fine vacanza si è sfidanzata. e olè. 
è che c’è qualcosa di strano, nel fluire del tempo di quest’estate che sta finendo proprio stasera. prima la più recente. ora, quella subito precedente. c’è questo strano orologio che gira al contrario. e le persone del passato ricompaiono a ritroso. ed è strano, questo fluire delle persone del tuo passato l’altra dopo l’una. e poi c'è anche il tempo che va normale, che nel frattempo ce ne sono altre, di parole, con persone che non sono state mai. 

è che ci sono le volte. le volte quelle volte che accadono da sé. le volte che non te l’aspetti, che tu sei lì che vivi un momento qualsiasi di una giornata qualunque, e loro ti piombano addosso, e cambiano la visuale e la prospettiva, che fino a un attimo prima eri lì, immerso pienamente nell'attimo presente del luogo esatto, e un attimo dopo sei lì che sei perso nei pensieri dentro alle vite che non hai. non puoi farci nulla, se ci sono le volte che non conta ciò che realmente sei, o quello che davvero hai, non puoi farci nulla, se ci sono quelle volte che pensi alle vite che non hai, e a quello che non sei. è che capitano da sé, le volte così. non sei tu che le cerchi, sono loro che ti cadono addosso, le vite che non hai. perciò io maledico il modo in cui sono fatto / il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco / il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia / quello che non c'è […] meraviglioso come a volte ciò che sembra non è / fottendosi da sé, fottendomi da me / per quello che non c'è

e in qualche modo il tempo curva, così, nel giorno che è l’ultima sera d’estate. e il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va. e il contrario di a ritroso non può essere che in avanti, verso altre possibilità, possibili o improbabili chissà. non sai. non puoi saperlo. finché non accade.

e forse la sola cosa da fare, è che niente vada sprecato. nemmeno una sera a camminare vie sotto il sole. prima che arrivi inverno.

afterhours, paolo conte]

73 commenti:

  1. morbidezza.
    e però malinconia.

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    1. malinconia? ma no, dai. è ancora estate.
      per tipo due ore. :-)

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  2. mentre cammini da solo, che mi fa anche un po di tristezza pensarti li da solo che cammini, vabè mentre cammini su questo immaginario treno ti auguro di trovare una fermata bellissima di quello che vuoi tu.

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  3. vabè so un po stordita..non so se si è capito quello che ti volevo dire...ma tanto so stordita anche ora e farei casino lo stesso.

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    1. mi sembri molto più chiara di quello che tu credi di essere. ma io sul treno non ci cammino. mi ci faccio portare. ché andando al contrario, mi ritrovo ad andare in avanti, che mica poco, andare avanti senza nemmeno lo sbatti di dover camminare
      :-)

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    2. ok ok...ti fai portare dal treno..ma una cazzo di fermata sto treno la deve fa no? e allora ti auguro quello che c'è scritto sopra..uff nun me va de riscrive tutto...

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    3. e speriamo. che fermi prima o poi. che se no, cosa faccio? una vita a guardare dal finestrino? :-)

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  4. K, stai estremamente concentrato sul trascorrere direzionato del tempo, prima di ritrovarti fidanzato con quella bimba dell'asilo che ti piaceva tanto...
    (E poi, cosa avrete mai da lamentarvi per l'arrivo dell'INVERNO, tutti quanti...).
    Aspe', fammi leggere il titolo stavolta...ah no, non è: io amo l'inverno.

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    1. oh
      gioia e meraviglia
      il primo limone
      oh, splendore....

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    2. Com'era?
      L'ultimo primo limone e il prossimo primo limone...Il tempo sospeso fra gli agrumi, la fine dell'estate.

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    3. brava. sei mammifera, impari. brava.

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    4. Di questo passo mi verrà il pollice opponibile.

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    5. di questo passo, realizzerai finalmente di averlo in dotazione standard di base. e da svariati decenni.

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    6. "Da svariati decenni". diiiiiiiiio che crudeltà, quest'uomo.

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    7. un uomo crudele avrebbe scritto a chiare cifre da quanti decenni.
      un signore, quale il K è, glissa. :-D

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  5. Yellow K alle prese con il tempo che muove fuori corsia, sconnesso dalla logica che lo vuole in avanti, un secondo al secondo, un giorno al giorno. Yellow K che medita a proposito di un estate che stava finendo. Affinità :) non ci credevi K, invece tra noi ci sono affinità. Notte

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    1. sei affine. ma purtroppo daltonica. orange. K is orange.
      t'è capii? :-)

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    2. uff, dagli uomini che badano ai dettagli ti aspetti sempre grandi cose e invece...

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    3. hai visto che roba? non c'è più il maschilismo d'una volta, eh....

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  6. c'è l'autunno, in mezzo, perdio.
    sempre tutti a snobbare l'autunno. ma chevv'haffatto? può portare un sacco di sorprese, a dargli fiducia.

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    1. ma come osi COMEOSIIIII???? il K è uomo delle mezzestagioni :-)

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    2. l'impressione (di settembre) era quella...

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    3. ecco. brava. recupera, ora :-)

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  7. Che una c'ha l'ansia da primo giorno di scuola e sta per spegnere tutto e andare a letto sperando di crollare prima delle due e poi capita qui, e legge il post, e la curiosità la spinge a guardare sulla colonna a destra, perché è una persona curiosa, lei. E si dice "No, non farlo, per favore, non farlo, fa' finta di non averlo visto, spegni tutto e vai a letto". E invece.
    Invece sbaracca i libri infilati nella libreria senza un ordine e senza una logica, così come erano usciti dai pacchi. Quel libro là no, non è tra quelli che son finiti inscatolati di nuovo, con quel libro là non si può. E dopo aver tirato giù mezza libreria lo trova. E lo apre. E finisce su una prima frase sottolineata a matita. E una seconda. E allora te le becchi. Tutt'e due.

    Ho avuto grandi ambizioni e sogni turgidi – ma i sogni li hanno avuti anche il garzone e la sartina, perché tutti sognano. Quello che distingue le persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia il destino a farla a noi.

    Il mio desiderio è fuggire. Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo. Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo.

    Tiè. Così impari. :o)

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    1. così ripasso, più che altro :-P

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    2. @xa': ah, sei collega? coraggio che presto arriva natale... buon inizio! ;-)

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    3. ma son circondato da un intero corpo insegnante?
      ma questo non è un blog! è un incubo di liceale, fuori tempo massimo!!!!
      ;-D

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    4. ciku: collega, sì. natale? mi basta il ponte dei morti, per adesso! ;o)
      buon inizio a te!

      K, un incubo di liceale, ma il sogno erotico di un ragazzino delle medie. Vero? VERO?!?

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    5. No no, rigorosamente maggiorenni e con curriculum e referenze.
      Maestra in camera da letto no, eccheccà!

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  8. Ma quindi, non ho capito: posso lasciare lo stendino fuori stanotte o no?

    per il resto mi hai fatto tornare in mente una cosa su Fellini che in uno scambio di lettere con Simenon si struggeva di una specie di sofferenza confusionale, un momento senza bussola tra suggestioni e tremende risacche (sto inventando perché in verità non mi ricordo, ma il senso era più o meno quello di essere in balia del film che stava preparando senza riuscire a prendere decisioni, organizzare, padroneggiare ... ) che lo preoccupavano non poco.
    Orbene ... il vecchio Simenon rispose senza pensieri, incoraggiandolo ... gli scrisse di non preoccuparsi, che quello era il momento in cui stava creando.

    beh ... manco so perché te l ho scritto, ma male non fa ... no?

    Ciao!

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    1. pdpdr, la prossima volta che vai dal tuo pusher mi porti con te? voglio stringergli la mano.
      e fare la spesa.

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  9. Cazzo... La sindrome da Donnie Darko. Pesante.

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    1. non toccare donnie darko. idolo totale.
      :-)

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    2. Eh, pure per me, sà.
      Però se c'hai la sindrome da Donnie Darko è pesante uguale.

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    3. donnie darko va ancora bene.
      la vera sfiga è essere la sorella, e avere un film così insulso quando tuo fratello ne ha invece uno così pazzesco :-)

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    4. Pensa,comprai il dvd di S.Darko, e una volta a caa il mio lettore si rifiutò di leggerlo. Quindi a naso decisi di non insistere.
      Segni del destino.

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  10. Ma su quel treno c'è una specie di freno d'emergenza con su scritto "Halte-wunsch"? :)

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    1. Halte non l'ho letto.
      Wunsch però c'era scritto bello chiaro.
      :-P

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    2. miopia selettiva. come ti capisco.

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    3. vedi a volte le casualità?

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    4. speriamo che la selettività delle nostre miopie sia compatibile, allora. :D

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    5. oppure saranno lunghi monologhi, saranno.... :-D

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  11. "Quello che non c'è"...
    C'è sempre qualcosa che non c'è...

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    1. e a ben pensarci anche qualcuno, magari non sempre, ma spesso anche qualcuno che non c'è...

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  12. senti, io te lo devo dire. ogni volta rischio di perdere preziosi decimi di vista cercando di leggere bianco su nero.. ce la faccio eh, ma a fatica, mi va insieme tutto. per cui seguo col ditino come i bambini. seguo perchè mi piace quel che leggo. e leggo di una casella mail affollata, di belle canzoni in testa e di un K con scarpe comode per non farsi scappare nemmeno l'ultima sera di sole. camminiamo?

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    1. metti le scarpe comode, babeS

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    2. sempre cosa?! non se sei quella dei tacchi a spillo, tu? :-D

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    3. certo ma non per questo li scelgo scomodi... e comunque viaggio quasi sempre in all star :)

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    4. allora te la banfi, dei tacchi! beccata!

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    5. povero piccolo k, come si vede che non hai mai visto la mia scarpiera :)

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    6. ahahahah. detta così, credo sia una gran fortuna. la mia.

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    7. dipende, se tu fossi un festicista convinto saresti abbastanza fiero di me :)

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    8. temo dobbiamo trovare altri motivi di fierezza.
      dai, stupiscimi :-D

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  13. Quello che non ho è un treno arrugginito, che mi riporti indietro, da dove son partito.

    Anche oggi ho preso troppo sole. A volte succede. Quando c'è il sole.
    Adesso pero vado.
    Che si rischia di perdere il traghetto, a volte.

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    1. ed è molto più grave, in certi casi. perdere il traghetto. che il treno dei desideri.

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    2. Sono modesta, io. Non mi serve un treno. Per i miei desideri basta un comodino.

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    3. e delle batterie, immagino.
      :-D

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    4. Adesso.
      Quelli con le batterie non sono desideri.
      Sono bisogni.
      E non stanno nemmeno nel comodino, fra l'altro.

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    5. in borsetta? :-D

      quindi, desideri libri...

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  14. L'ho letto quando non c'erano commenti, e ho pensato che non fosse un post da "sporcare" scrivendo qualcosa. L'ho riletto adesso che avete già parlato in tanti, e mi accorgo che mi faccio più paranoie del dovuto, che se uno scrive forse forse non si infastidisce a leggere cosa ha suscitato negli altri.

    E dunque. (si sente che è tornata ari)

    A me piace, questo andare all'indietro. Credo che ci sia un punto della vita a cui rimani ancorato sempre, come il 2006 per Giorgia, come i 16 anni miei. E che qualcosa ti ci riporti all'infinito, perché lì eri quello che vorresti essere adesso. E se il treno ti riporta lì, da quelle persone, da quel k, perché no?

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    1. ma non è il treno del K a portarlo lì. sono loro che prendono il loro personale treno che le porta verso il K. in tempi ravvicinati l'una all'altra. e pure in ordine inverso!

      ( che almeno fossero sincronizzate degnamente, si organizza un bel threesome, no? :-D )

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    2. che un po' è la stessa cosa.
      giusto ora mi è arrivata (pingping) la notizia che tizio vuole essere mio amico su netlog. tizio è forse l'ometto che più mi ha sconvolta - in senso negativo. e ti ho pensato.

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    3. fammi capire: ti contatta tizionegativo. e tu pensi al k? un cazzo bello, così, eh!
      :-P

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  15. l'ideale sarebbe un mondo che ci piace così com'è... con la nostra storia scritta nero su bianco (o bianco su nero nel tuo caso...) che ci appaga nel suo essere la storia che ci piace vivere... solo che, almeno per me non va così... raggiungo un qualcosa, anche un qualcosa di grande, e subito mi vien voglia d'altro... insaziabile? a tratti...

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    1. che poi, questa è una delle fregature peggiori; condannati a mandare sempre tutto in malora, così....

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occhio. ché il K ti legge. e risponde, anche.