domenica 2 maggio 2021

...E RESTI SENZA PAROLE

l'hai scoperto ora. che dopo qualche settimana che avevi provato a ricontattarla e le mail sono rimaste senza riposta, dopo che ti aveva stupito che il suo numero fosse svanito da whatsapp, ma poi in fondo dopo qualche anno che non ti scrivi più ci sta che magari boh se ti trasferisci all'estero cambi numero chissà, dopo qualche tempo che ci hai provato è solo oggi che ti viene in mente di mettere in google il suo nomecognome - quelli veri non il nick da blogger degli anni d'oro dei blog-, ed è così che lo scopri, oggi, con due anni e più di ritardo. che è inutile cercarla. e che se non ti risponde è perché non ti risponderà più. lo scopri così, da google, un paio di articoli di giornale vecchi di due anni, scarni, senza dettagli, nemmeno la causa esatta del decesso. 

e ti colpisce e ti scuote. e resti incredulo. e pensi ai legami che si formano quando si leggono le parole e con le parole si intrecciano i pensieri, pensi alle affinità, pensi alle mail e agli sms del mondo prima di whatsapp, pensi alle telefonate, il suo libro sullo scaffale della tua libreria e la dedica a penna, pensi a quella volta che quello che ti ha detto ti ha fatto sbandare in autostrada e stavi per schiantarti di gioia&sorpresa per la sua richiesta e "cazzo dai mai così nemmeno nei film"... 

e lo hai scoperto ora. la hai scoperto più di due anni dopo, solo adesso. e stai elaborando ora adesso qui. e sei scosso&incredulo&senzaparole&boh... 

e ciao, M**/ussa. che la terra ti sia lieve. e che i cieli ti siano azzurri. 

venerdì 9 aprile 2021

domenica 28 marzo 2021

martedì 16 marzo 2021

DEL PRIMO ANNO

a un anno esatto dal primo lockdown, ché il primo lockdown non si scorda mai, mentre entri nel nuovo modello di lockdown chiamato zonarossa, confessi che non lo avevi capito che l'anno covid fosse in offerta. 
1+1, il bastardo.

sabato 27 febbraio 2021

LI' DOVE FINISCE IL MARE

in diciannove anni finora non era mai passato così tanto tempo senza che ti ritrovassi nella città dove finisce il mare e dove termina ogni strada. ed eccoti qui, in sere di luna piena e strade deserte che sembra morta, la città, nelle sere di luna piena e strade così deserte, e in mattine di vento a raffiche chè se ci torni dopo mesi e mesi non può essere senza vento gelido, ovviamente, il tornarci, e la mattina è bianca di vento e raffiche e foschia in quota, finché poi diventa un pomeriggio spazzato e ripulito e scintillante e ri/lucente, un pomeriggio azzurro troppo azzurro e lungo da ogni lato come una canzone di conte o di celentano, dipende la tua mente dove vaga e si riconnette in memoria sonora, e nel pomeriggio azzurro troppo azzurro da ogni lato sono libri e scaffali e parole dette camminando vie di vento e tagli di luce da fine inverno azzurro che scintilla e che ri/luce. 
e ora è sera, adesso, infine, e la stanza è vuota, vuota tranne te che scrivi parole mentre fuori è buio e luna piena, e nessun rumore d'auto e niente voci da sabato sera in quel dialetto cantilenato fuori nelle strade di una città che sembra morta in una sera di strade così deserte, qui dove finisce il mare e tira vento nelle notti buie e vuote e di luna piena. 

ed eccoti qui, ancora, ora, adesso, qui nell'ennesima stanza nella città dove finisce il mare e dove finiscono le strade, e dove la tua vita si è impigliata più di diciannove anni fa. dove si è impigliata, e non si stacca. 


lunedì 15 febbraio 2021

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and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again

venerdì 12 febbraio 2021

12022021

oggi è un giorno che puoi iniziarlo da qualsiasi lato tu voglia. che tanto è esattamente uguale. 

sabato 6 febbraio 2021

IN ATTESA DI STAGIONI CHE SARANNO




e il suo volto assorto lo sguardo cazzuto, nessun sorriso, troppe prime volte troppe prime cose, sovrastata spiazzata troppo presa a elaborare e decodificare. ti aspettavi sorrisi e sorpresa, vi aspettavate scoperta e gioia, vi ha dato sguardo fisso e una seriosità inattesa. il lago le anatre il cigno la spiaggia le montagne intorno le case basse colorate, e uno sguardo fisso.
sarà per altre volte. stavolta è una prima volta anche questa anche così.