lunedì 31 dicembre 2018

Санкт-Петербург

i canali bianchi, e la neva innevata. il giaccio su cui scivolare con i piedi, sui marciapiedi, per evitare di cadere ogni tre metri. o forse due. l'aria gelida sul naso e sulle guance, solo perché il resto del corpo è coperto. la giacca sempre chiusa. molta meno gente bionda di quanto ti aspettassi. molte meno donne in tiro di quanto ti aspettassi. la ragazza con le scarpe aperte e i collant, sulla neve. al quinto giorno, finalmente, il sole. e le cupole e le punte d'oro che risplendono nel cielo. la prospettiva senza fine della prospettiva nevskji. dostoevskij e tchaikovsky che riposano nella neve. le vedute imperiali, e le rare visuali sovietiche. l'eterno grigio del lento albeggiare e dell'infinito crepuscolo. la città che il giorno dura 6 ore. gli isolati lunghi, lunghissimi, che sembrano non finire mai. le scale mobili lunghe, lunghissime, che sembrano non finire mai. le metropolitane sono memorie nel sottosuolo. leggere i racconti di pietroburgo di gogol' a pietroburgo. la neve che scende lieve su ogni cosa, attutendola, attenuandola.

E ALLA FINE, IL SOLE SULLA NEVA

giovedì 27 dicembre 2018

DOBRO POZHALOVAT

san pietroburgo.

atterrate al pomeriggio. è già buio.
uscite per cercare un posto dove cenare, inizia a nevicare.
marciapiedi lastricati di ghiaccio.
... in fondo era questo il senso di prenotare qui le vacanze di natale, no?

giovedì 13 dicembre 2018

TIME WARP

la stanza è la stessa, ma erano 16 anni e 3 mesi fa. era buio, allora come ora, e tu eri in piedi, e la guardavi. la guardavi respirare. la guardavi dormire. sei rimasto lì qualche ora, semplicemente guardandola. perché sapevi che era l'ultima sua notte qui. il giorno dopo sarebbe andata via, e non sapevi cosa sarebbe stato, da lì in poi. ora lo sai sì, l'odissea che è stato tutto, ma allora era allora, tu eri lì e la guardavi, semplicemente la guardavi. e sapevi allora come ora che il tempo passa veloce, velocissimo, e non torna indietro mai. 
sono 16 anni e 3 mesi dopo, stasera. sei appoggiato allo stipite della porta della stessa stanza. e la guardi seduta su una sedia, stavolta, assorta nel suo smartphone. guardi lei, e in lei tutta la vita che in questi anni è passata. semplicemente, la guardi. e lo sai, ora come allora lo sai che il tempo passa veloce, velocissimo, e che non torna indietro mai. ma la stanza è la stessa, tu sei tu, lei è lei, tutto è diverso e tutto è lo stesso.
omnia mutantur, nihil interit.

mercoledì 12 dicembre 2018

101218: 20 08 - 20 18

forse il modo migliore di chiudere di 10 anni di storia. che ha passo passo accompagnato 10 anni della tua vita. così, cazzafrullo, sul bordo, e felice da fare schifo.

giovedì 6 dicembre 2018

martedì 4 dicembre 2018