martedì 17 gennaio 2012

QUESTIONI DI VITA E DI MORTE ALLA MACCHINETTA DEL CAFFE'

[interno giorno. tipo camera caffè. tu e il collega f. parlando del naufragio della costa concordia]
- pensa a quei poveretti che magari sono chiusi da 3 giorni nelle cabine sigillate, e muoiono lì così…
- che morte orribile, davvero, che senza niente da mangiare o da bere, dev’essere lungo e doloroso, morire dissetato…
- morire disse… ahemm sì... senti, e se andassimo a lavorare?

10 commenti:

  1. in ufficio non abbiamo la macchinetta del caffé ma abbiamo un fornelletto elettrico e la moka (che fa tanto tristezza e stanzino delle bidelle, lo so!). tutti presi dalla registrazione della telefonata, tutti incazzati come iene -per questo e per tutti gli altri disastri- ci siamo dimenticati della moka...è colato il manico...ha preso fuoco...poco poco...

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  2. Già, poi la vita qua continua lo stesso... ma a pensarci a me viene una tristezza infinita.

    Comunque, buona giornata :-\

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  3. Le conversaioni alle macchinette del caffè andrebbero registrare e poi usate per ricatti di bassa lega.. :)

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  4. cirinciampai: poco poco dici che vi salva? ;-)

    alessandra: beh dai ma non fa tristezza la morte dissetata dai...

    pyperita: perché di bassa lega? eh eh eh....

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  5. la morte dissetata no... ma diciamo che si sono dissetati troppo :-\

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  6. Magari tra una settimana, si parlerà della Champion o del Derby cittadino...

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  7. stefanover ne sai. tu. ne. sai.

    linda e kovalski è certo che il collega-f saprà regalare perle indimenticabili su svariati argomenti....

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  8. E qui sono esplosa in una fresca risata. Di quelle belle ed assolutamente imprevedibili risate.
    Grazie

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occhio. ché il K ti legge. e risponde, anche.