domenica 20 dicembre 2015

venerdì 11 dicembre 2015

MALEDETTO KOVALSKI

maledetto,  kovalski, non c'è altra spiegazione: tu sei maledetto. hai la maledizione del mainstream: tutto quello di poco conosciuto che ti piace, poi diventa mainstream. sempre.
e stavolta tocca a mucha.
chissà chi è il prossimo.
già, chissà.
e maledetta la maledizione. va là.

mercoledì 11 novembre 2015

NOVEMBER (DOESN'T) RAIN

e così dopo settembre finisce anche ottobre. è bastato un attimo ed ecco che ti è finito via anche questo ottobre, già. che nemmeno te ne eri accorto ed è già novembre . già novembre, eggià. che il tempo ti schizza via ormai che nemmeno lo vedi passare quasi (e come passa il tempo quando ci si emoziona eh). e poi c'è questo continuo sole che non aiuta (che mica assomiglia a un novembre una roba così calda, a volerla dire tutta...). il sole di giorno non aiuta no. dovrebbe invece aiutarti il buio che arriva sempre troppo presto e sempre prima ogni sera. dovrebbe, ma non lo fa abbastanza, si vede. tu in novembre. tu che vai, e tu torni. tu che arrivi, e tu che guardi fuori dai vetri dell'ufficio. tu che la sera a guardare le stelle proiettate sotto la cupola a volta. o tu la mattina che in cima al molo a cercare le montagne dietro il mare, tra la foschia bassa a chiudere l'orizzonte, e il suo sguardo perso dietro qualche pensiero. e l'altro sguardo, lo sguardo quello con la noia di chi di mare ne vede troppo, sempre, la noia dello sguardo quando poi lo vede dalla terraferma e non solcandolo, il mare. tu che binari che scorrono veloci, e strade asfaltate. e c'è chi cambia residenza. e ha firme da mettere per chiudere la porta, ché a volte le porte si chiudono non girando chiavi, ma mettendo firme (anche su tu non le avevi mai viste le porte che si chiudono con le firme, ma ora lo sai...). novembre di riunioni e problemi. sempre le solite, e sempre i soliti. novembre biglietti che accumulano. futuri che si dipannano. presenti che si definiscono.
novembre, kovalski, è novembre.

venerdì 16 ottobre 2015

LA PROVA

ora ne hai la prova: certamente NON è l'uomo più alto del mondo.
(però senti come suona!)

mercoledì 14 ottobre 2015

L'OTTOBRATA È LEGGENDA

più veloce della luce, come diceva quel tale. il tale quello vestito di colori primari sgargianti, col buffo mantello e una ridicola S gialla sul petto. più veloce della luce, o quasi, tu, che arrivi Caput Mundi all'una passata, e che ora che l'orologio dice 16:42 sei già seduto sul treno direzione Casa K. più veloce della luce, tu, forse chissà, più veloce del clima di certo, che ti dicono da sempre 'sta cosa delle ottobrate romane e quanto son fighe (anzi, gajarde) e quanto son belle, che sembra estate e voi al nord che ne volete sapere, voi, poracci, e insomma saranno anche belle e saranno anche fighe (ops, gajarde!) 'ste cazzo di ottobrate, ma vista dal vivo è solo una sóla di cieli bassi e plumbei e neri e dio stracazzo speriam che non piova, ché se piovono 'ste nubi nere e plumbee e basse, in gommone poi ci tocca tornare.

bandintown ti manda alert, intanto. di concerti di cui hai già i biglietti.