martedì 20 maggio 2014

COGITO, ERGO SINGLE

accade, semplicemente accade.
accade quando sei nella città delle donne belle. (e forse accade perché vedi tutt'intorno così tante donne belle. ci sta).
accade mentre il sole scivola dietro il mare. (e forse accade perché certe cose accadono solo al tramonto. ci sta).
accade quando sei con la persona piccolina. (e forse accade perché le persone piccoline fanno guardare le cose da visuali diverse e in modi nuovi. e anche questo ci sta).
accade, chissà perché accade, ma accade. lo senti accadere. 
accade qui e ora.
accade che capisci che devi correre in senso orario e non antiorario. capisci, o credi di capire, ma fa poi differenza questo in realtà? capisci, dicevi, che in fondo la vita è essa stessa una sorta di tempio. e intorno ai templi ci si muove solo in senso orario. e allora d'ora in poi quando vai a correre impara a correre in senso orario...
accade che capisci, o credi di capire, ma fa poi differenza questo in realtà?, capisci che sei stanco dei meccanismi di elusione, e di alzare sempre le difese. sei stanco di cercare volutamente situazioni complicate o distanze impossibili. sei stanco di interessarti realmente solo alle persone inverosimili. sei stanco di tutto quello che in fondo ti risparmia solo di dover agire le tue difese.
accade che capisci che vuoi semplicemente la normalità. semplice, banale, noiosa normalità. pensa un po'.
vuoi le sere insieme. vuoi divani in due. vuoi seduti per terra in terrazzo a parlare nelle notti di primavera. vuoi uscire in due e condividere cose normali, noiose, banali. un cinema, una cena, un concerto, un bicchiere, uno zaino, non importa cosa.
accade che capisci che vuoi una banale, semplice, noiosa normalità.

fantastico. uau. e ora sai cosa? ora sì che son tutti cazzi tuoi...

24 commenti:

  1. Di questi tempi un cinema con un'interessante conversazione a seguire non é proprio normale.
    Io desidero cose extraordinarie tipo passeggiare nelle vie del centro (o pure della periferia é uguale) parlando senza stancarsi di ascoltare e raccontarsi, andare al cinema e ridere come pazzi o che lui finga di non accorgersi che grondo lacrime ma con nonchalance mi passi i fazzoletti...nulla di normale a quanto pare.

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    1. e appunto....ora sì che son cazzi del K.... ;-D

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  2. E io che corro, sicuramente, in senso antiorario? E piazze, chiese, monumenti etc li giro, altro sicuramente, alla come cazzo viene? Mo' mi ci mancava pure quest'altra fissa.. chette possino K. ... ;)

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    1. ah guarda... ne era ignaro pure il K, di 'sta cosa del senso giusto nel quale girare attorno ai templi, fino a poche setttimane fa....

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  3. Non c'è nulla di banale nel volersi innamorati :)

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    1. e dove la abbiamo letta, esattamente, questa parola?
      ;-D

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  4. Prima o poi tocca scontrarsi con la realtà che l'amore dei romanzi è una merda e che le cose belle sono quelle che ci passano accanto ogni giorno.

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    1. che hai ragione tu,l'amore è quello che accade giorno per giorno, in fondo... i romanzi stanno in libreria. i romanzetti in edicola al massimo. la vita sta nei giorni, invece
      <3

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  5. Cogito ergo rum.
    Bevi che ti passa ;-)

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    1. cogito ergo rum!!?!? il K è con gli occhi a cuoricino..

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  6. accade che tutte le persone che incontro sembra rifuggano con tutte loro stesse questa "normalità", accade però che ne ho abbastanza dei loro lunapark mentali, di star dietro ai loro "continui sali e scendi di pensieri".
    Accade che questa normalità più la cerchi e più non arriva....e si che sono cavoli.

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    1. accade che non hai incontrato il K nella città delle donne belle al tramonto, pare... :-D

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  7. posso dirlo, vero?
    era ora che ci giungessi. :-*

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    1. dici? ...insomma, il K ti soddisfa... ;-)

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  8. Fatto Messer. Come ha desiderato io ho aggiornato.

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    1. ottima scelta, dar soddisfazione al K, ottima scelta... :-)

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  9. Le cose banali e normali che desidero, secondo i miei parametri, sono davvero poche da condividere in una situazione a due.
    Cucinare e mangiare insieme.
    Stare a letto insieme.
    Programmare viaggi e viaggiare insieme.
    Sempre secondo i miei canoni.
    Che di normale e banale forse non hanno nulla, ma sono la quotidianitâ che mi piacerebbe avere.
    E che non ho, perché per qualche abnorme principio di autoconservazione e protezione, vado a cacciarmi in distanze incolmabili delle quali pure sono cosciente.
    E anche per questo, forse proprio per questo, resto single.
    Chè immaginarmi accanto una persona con cui non poter condividere cose che per me sono scontate nella loro normalità e banalitá per me mi resta piú difficile che restarmene per i fatti miei...

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    1. e a quanto apre, condividi anche un'altra cosa... il mood di un post come questo
      :-)

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  10. Secondo me è perchè la persona piccola essendo bellissima essa stessa, per una questione di risonanza attira bellissime. E' così.
    Comunque qualche anno fa mi trovato in macchina con una persona, stavamo andando a cena, galvanizzati ed egoici nella nostra rinnovata e fresca singlitudine e in zona viale certosa se non sbaglio siamo arrivati alla conclusione che inutile, tutto inutile "tanto passa". Con quel certo piglio di chi la sa lunga, ha capito e non intende più fasi fregare.
    Meno male che la vita è ciclica e conserva una misteriosa forza che di tanto in tanto ci fa dimenticare ciò di cui eravamo convinti fino a un secondo prima.
    Meno male che sappiamo cambiare, che siamo incoerenti, incostanti ed imprevedibili.

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    1. meno male tante cose.
      meno male che esiste miaperfidia per esempio :-)

      e a proposito delle persone con cui ti ritrovi in auto a parlare di singletudini e non farsi fregare... che dirti... frequenti gente che ne vale davvero la pena, tu

      <3 :-*

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  11. beh la banalità non è mai banale

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  12. (dovresti fare il titolista).
    dopo che sei arrivato a questa saggia conclusione, non ti sei chiesto perché allora questa banale, semplice, noiosa normalità sia così difficile da trovare? (...sono gli strascichi dei cinque minuti, ora la smetto, giuro!).

    [OT]
    Alabama Monroe nella colonnina? A me non ha convinto, sai?
    bella la prima parte, ma la seconda in continua discesa e, nel complesso deludente. di solito storie del genere creano molta empatia tra pubblico e protagonisti, qui a me è mancata.
    so che ti sembrerò petulante, ma allora dovresti davvero vedere la stanza del figlio, la trasposizione del dolore e dell'impatto sulla vita di chi resta è molto più coinvolgente.

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    1. e se la banalità fosse difficile da trovare perché ciascuno ha la propria, e quindi le banalità di persone diverse fossero difficili da incastrare una con l'altra?

      (alabama monroe è bello proprio perché rifugge la facile soluzione dell'empatia... ha il sapore della vita vera. e delle cose che accadono a cazzo. e delle persone che reagiscono a cazzo. )

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occhio. ché il K ti legge. e risponde, anche.