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venerdì 19 febbraio 2016

TALKING ABOUT K




allora, ricapitoliamo: si chiama k, vive nella grande città al tempo di internet, porta gli occhiali, grazie al web conosce un sacco di ragazze, tante uscite (ma tante), tanto sesso (ma tanto), poi la noia (pure troppa).
ok, esattamente a chi ci si deve rivolgere per avere la propria fetta di diritti d'autore?

martedì 4 agosto 2015

MEDIO MEDIO MAN

e ora sei consapevole di essere medioman. e sei assolutamente felice di esserlo. fe.li.ce. ché quando realizzi il sogno erotico del 90&rotti % della popolazione maschile etero (o bisex) mondiale, scopri che sei davvero come tutti anche tu. e scopri che c'è un perché se proprio quello è il sogno erotico che condividevi con il 90&rotti % della popolazione maschile etero (o bisex) mondiale.
e stica, bella lì.

domenica 28 giugno 2015

SOME WEEKS ARE STILL LONGER THAN OTHERS

da fuori nessuno direbbe che sono cinque  giorni di silenzio. 
sei diventato molto bravo a fare finta di nulla.

venerdì 26 giugno 2015

SOME WEEKS ARE LONGER THAN OTHERS

da fuori nessuno direbbe che sono tre giorni di silenzio. 
sei diventato molto bravo a fare finta di nulla.

lunedì 22 giugno 2015

g-LEARNING

la vita ha anche questo di bello: che non si finisce mai di imparare. anche che ragazze meno che ventenni puntano attivamente uomini più che quarantenni.
la vita insegna. e tu, mammifero, impari.

sabato 30 maggio 2015

DI ARCHI E PANCHINE E TAVOLINI E SOLE

in mezz'ora sarò fuori da queste stanze. bicicletterò lungo le vie strette e storte, e da lì attraverso il parco, e poi bordeggerò l'arco (e passando getterò l'occhio ai tavolini del living, lo so già lo so già, a cercare con lo sguardo la tua figura seduta e ridere e parlare in mezzo a tutti, come l'altra sera, anche se so che non sei lì, ma ti cercherò con gli occhi). farò la curva attorno all'arco e poi bicicletterò lungo vie quiete e alberate, fino al parco, quello piccolo, il parco di mamme e bambini e macchinine di cui parlavamo ieri. cercherò una panchina al sole, e appoggerò lì a fianco la bici, aprirò il libro, e inizierò a leggere al sole.
ci vediamo lì. se arriverai.

giovedì 23 aprile 2015

DELLE TROPPE PRIMAVERE

ed eccoti qui, kovalski, eccoti nella primavera duezerounocinque, ché anche quest'anno è primavera, fuori, nei cieli e nelle strade. ed ecco i cieli azzurri e le sera chiare, ecco l’aria mite che resti fuori a parlare, ecco la primavera che non è una sola primavera, quest’anno, ma la primavera delle diverse primavere che si intrecciano, si sovrappongono, si succedono, si accavallano...
eccoti qui, nella primavera che c’è chi arriva e poi riparte. e tra quando arriva e quando poi riparte è intrecciare corpi e ritrovare incastri.
ed eccoti nell’altra primavera, poi, la primavera quella che come una sorta di maledizione di questo anno dispari brillano anelli agli anulari di donne che vorresti non avessero agli anulari anelli a brillare, e in questa primavera delle donne con gli anelli che brillano in cui ti trovi ad affondare c’è chi i capelli arruffati ed è affondarsi negli occhi lungo un canale, e chi invece è un improvviso affondarsi nelle bocche dentro stanze buie e con il sapore e l’urgenza di lunghe attese da recuperare. ed eccoti qui che la primavera diventa la primavera degli amori che non puoi avere (e fai bene a ripetertelo, questo, kovalski, fai bene a ripetertelo).
ed eccoti nella primavera in bianco e nero, poi, la primavera quella della pelle scura sulla tua pelle chiara, e queste notti che guardarti è come vedere vecchi film, forse francesi.

eccoti qui, kovalski, ecco qui te, ed ecco qui le primavere con cui inizia questa tua primavera.

 
che poi, però, a dire la verità vorresti capire… così, tanto per sapere... ma quante cazzo di primavere ci stanno in un anno dispari, kovalski?!
 

domenica 12 aprile 2015

DI GENTE E CANALI E PRIMAVERE E CAPELLI E OCCHI

ed è il pomeriggio che è primavera lungo il canale, e l'aria è dolce e lieve com'è dolce e lieve l'aria del pomeriggio della primavera lungo il canale, e sei sull'alzaia dal lato in ombra del naviglio, seduto  a un tavolino del locale che affaccia sulla gente che scorre e sull'acqua che va, e guardi la primavera e guardi l'acqua e guardi la gente che va, e la vedi arrivare da lontano, lei e la sua massa di capelli ribelli come quando era ancora una bambina, questa testa enorme di capelli crespi e incasinati da nera ma la sua è una testa chiara, chiara di nocciola e biondo e castano, e dopo un po' che la vedi ti vede anche lei e le esplode il sorriso sul volto e sotto la massa enorme e ribelle dei capelli e tutto e questo sorriso enorme che le sorridi di rimando e c'è questa cosa che vi sorridete così tanto ogni volta che vi vedete che è come tirar giù tutto, i personaggi le barriere le difese, tirar giù tutto e restare sé. null'altro che sé. e il tavolino e i caffè e i sorrisi e le parole, le domande e le risposte, e le domande che trovar le risposte è sempre un casino, e "non ci credo. sei la seconda persona in tutta la mia vita che nota la macchia colorata nel mio occhio", e "l'adolescenza è la fatica e la magia dei figli" e non sai bene quanto tempo passate insieme lì seduti al tavolino lungo il canale nel pomeriggio che è primavera e le parole e l'acqua e la gente,  però sai che a un certo punto il sole è girato e siete in piena luce ora, ed è nella piena luce del sole che è girato che ora è l'ora di andare, ciascuno a far diventare sera il proprio sabato pomeriggio. vi alzate, prendete le vostre cose,  finite un qualche dialogo, vi salutate con i soliti tre baci, e come sempre non riuscite a non sfiorarvi le labbra come un gesto casuale, come un qualche non detto. ché lo sapete benissimo, lo sapete entrambi senza aver bisogno di dirvelo il motivo per cui non siete una coppia. un solo, concreto, preciso, determinato motivo. un motivo semplice e reale.
e ce l'ha addosso lei quel motivo. 
all'anulare sinistro.

giovedì 12 marzo 2015

K INSTINCT

mai fidarsi ciecamente dell'istinto quando ti dice che una persona è interessante.
mai diffidare dell'istinto quando ti dice che una persona non è interessante.


[parlando con  la musa]

sabato 14 febbraio 2015

MY VALENTINE

fi ri fì [apri messaggio]: " tra le storie d'amore mancate, tu sei la mia più bella ♡ "
adesso sì che è un san valentino.

sabato 23 agosto 2014

DELLE (MEZZE)STAGIONI DELL'AMORE

sarà l'anno con il clima folle che si dimentica di essere estate. saranno questi anni dieci di precarietà. sarà la riforma fornero, o un effetto della bossi/fini, chissà. sarà la crisi (che vien sempre comodo dire "la crisi", no?). oppure sarà che malgrado 'stacazzicrisi il mondo della moda è in costante espansione. sarà questo, sarà... quel che è certo è che è sempre più difficile trovare una donna per tutte le stagioni. e a volte non la si trova neppure per una stagione intera, pensa un po'...
e infatti, pur essendo ancora agosto, la scelta Primavera/Estate 2014 è definitivamente passata di moda. di già. e quindi, pur essendo ancora agosto, tocca dedicarti allo shopping Autunno/Inverno 2014. già, già, già.

mercoledì 30 luglio 2014

KEEP CALM & GROW A BEARD

a saperlo prima, kovalski, a saperlo prima...
a saperlo prima che bastava il capello un po' più lungo e farti crescere la barba, per raccogliere questi sguardi femminili e questi sorrisi accennati, per strada e nei negozi...
a saperlo prima, non avresti sprecato tutti questi anni dal barbiere.

venerdì 11 luglio 2014

BLINK RING

ci sono giorni che sono più giorni degli altri giorni.

(ps 15.7: ma anche no)

venerdì 27 giugno 2014

DOWN BY THE SEASIDE

a volte la sola scelta sensata è un atto di lucida follia.

(il tutto cantando tra te e te monday you can fall apart, tuesday, wednesday break my heart, thursday doesn't even start, it's friday I'm in love...)
 

[© the cure]

mercoledì 25 giugno 2014

ASCOLTATI

era un mese fa, o poco più, che accadeva che capivi.
accade che capisci, o credi di capire, ma fa poi differenza questo in realtà?, capisci che sei stanco dei meccanismi di elusione, e di alzare sempre le difese. sei stanco di cercare volutamente situazioni complicate o distanze impossibili. sei stanco di interessarti realmente solo alle persone inverosimili. sei stanco di tutto quello che in fondo ti risparmia solo di dover agire le tue difese.
accade che capisci che vuoi semplicemente la normalità. semplice, banale, noiosa normalità. pensa un po'
.”
era un mese fa, o poco più. e sarebbe bastato ascoltarti. era già tutto lì, un mese fa... normalità: semplice, banale, noiosa normalità. senza situazioni complicate o distanze impossibili, senza persone inverosimili, senza oscillazioni e confusioni mentali, senza età complicate, senza comportamenti irrisolti e contraddittorii. 
solo semplice, banale, noiosa normalità. null’altro.
vuoi le sere insieme. vuoi divani in due. vuoi seduti per terra in terrazzo a parlare nelle notti di primavera. vuoi uscire in due e condividere cose normali, noiose, banali. un cinema, una cena, un concerto, un bicchiere, uno zaino, non importa cosa.
accade che capisci che vuoi una banale, semplice, noiosa normalità.

era un mese fa. o poco più.

esticcazzi, kovalski, anche tu, però: ascòltati, fai il piacere, ascòltati ogni tanto, eddai.


THIS IS NOT A COOKING POST

hai scoperto da un paio di mesi abbondanti di avere una passione sfrenata per il roast-beef.
quello speziato.

domenica 22 giugno 2014

BECAUSE THE NIGHT

dicono che è di notte che accadono le cose davvero importanti. e a te il messaggio arriva nel cuore della notte. ed è così, che ti accade: una singola frase che arriva, totalmente inattesa, nel cuore della notte. e all'improvviso sta per cambiare tutto, ora.  
se accade, sta realmente per cambiare tutto. un'altra volta. la sola volta che conta davvero. speri.