ti regala le tue stesse parole, e immagini di voi. ti regala canzoni, e tutta la cura, il tempo e le attenzioni per rendere il tutto concreto e tangibile.
ti regala una domanda, e sai da sempre che la sola risposta possibile a questa domanda fatta da lei è "sì, assolutamente sì".
ti regala un futuro, dopo tutto il presente che ti sta dando.
sei davvero fortunato, kovalski. e sai di esserlo. cerca di meritartela, questa fortuna, va là.
"posso resistere a tutto, tranne che a leggere kovalski" oscar wilde
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domenica 10 dicembre 2017
9.12
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beyond the ring,
the four letter L word
mercoledì 11 novembre 2015
NOVEMBER (DOESN'T) RAIN
e così dopo settembre finisce anche ottobre. è bastato un attimo ed ecco che ti è finito via anche questo ottobre, già. che nemmeno te ne eri accorto ed è già novembre . già novembre, eggià. che il tempo ti schizza via ormai che nemmeno lo vedi passare quasi (e come passa il tempo quando ci si emoziona eh). e poi c'è questo continuo sole che non aiuta (che mica assomiglia a un novembre una roba così calda, a volerla dire tutta...). il sole di giorno non aiuta no. dovrebbe invece aiutarti il buio che arriva sempre troppo presto e sempre prima ogni sera. dovrebbe, ma non lo fa abbastanza, si vede. tu in novembre. tu che vai, e tu torni. tu che arrivi, e tu che guardi fuori dai vetri dell'ufficio. tu che la sera a guardare le stelle proiettate sotto la cupola a volta. o tu la mattina che in cima al molo a cercare le montagne dietro il mare, tra la foschia bassa a chiudere l'orizzonte, e il suo sguardo perso dietro qualche pensiero. e l'altro sguardo, lo sguardo quello con la noia di chi di mare ne vede troppo, sempre, la noia dello sguardo quando poi lo vede dalla terraferma e non solcandolo, il mare. tu che binari che scorrono veloci, e strade asfaltate. e c'è chi cambia residenza. e ha firme da mettere per chiudere la porta, ché a volte le porte si chiudono non girando chiavi, ma mettendo firme (anche su tu non le avevi mai viste le porte che si chiudono con le firme, ma ora lo sai...). novembre di riunioni e problemi. sempre le solite, e sempre i soliti. novembre biglietti che accumulano. futuri che si dipannano. presenti che si definiscono.
novembre, kovalski, è novembre.
sabato 15 agosto 2015
AGOSTO '15
di quando sei troppo impegnato a vivere per scrivere...
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beyond the ring,
the four letter L word
venerdì 24 luglio 2015
ALL OUT FOR THE ALL IN
e stavolta ce la metti tutta. tu, ed entrambi. stavolta ce la mettete tutta, sì.
e a sbagliare lo sapete entrambi come si fa, e lo sapete pure bene, già. e siccome a fare sempre le medesime cose poi diventa poco sensato aspettarsi esiti differenti, stavolta allora provate a fare tutto diverso. stavolta è la volta del parlarsi subito e apertamente. del confronto e della trasparenza. è la volta del non tenersi nulla per sé, o dietro un qualche paravento. è la volta del pieno accesso a tutto. senza se, e senza ma.
e non è detto che funzioni, no. ché si può sempre sbagliare lo stesso, malgrado la determinazione. e malgrado il cambio di comportamenti. certo. ovvio. si chiama vita. sai com'è in questo momento, non sai mai cosa accade poi, è vero. e allora anche se al contrario o diversamente, potrete sbagliare ancora, certo.
ma se faremo errori, stavolta saranno errori nuovi. non ripeteremo gli errori vecchi, o i vecchi schemi.
e già qui state vincendo.
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the four letter L word
mercoledì 15 luglio 2015
DI SUONI E D'ODIO
e c'è la notte chiara che non vuole annerire, ci sono musica e ritmo e i singoli suoni, ci sono le sue mani, le sue mani ovunque, e c'è contatto costante e ci sono bocche, e si mischiano musica e parole e dialoghi sincopati, e c'è quel corpo giapponese da guardare, e siete radiosi, radiosi e belli, belli da fare schifo, belli di quelli che tutti li guardano e tutti li odiano, ché siete lì dove loro non sanno essere, siete belli da fare schifo e non lo nascondete. ed è magnifico, lasciarsi odiare.
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the four letter L word
lunedì 13 luglio 2015
OMNIA MUTANTUR
e non sono più tempi incerti, no, all’improvviso non lo sono più. lo erano, lo sono stati. sono stati giorni incerti di settimane incerte, giorni incerti e titubanti, ma ora non più, no, ora no, ora che all’improvviso accade tutto e tutto accade velocissimo, e il tempo accelera a velocità di curvatura e tu vieni sparato in avanti e tutto intorno a te si allunga come scie luminose e attraversi tutto così veloce (così veloce!) che non capisci cosa e quando sia accaduto o stia accadendo, ché un paio di settimane son dense come mesi e una decina di giorni cambiano tutto ed ogni cosa. cambiano tutto. e cambia ogni cosa.
accade tutto, accade ogni cosa. accade l’accelerazione. accade la velocità di curvatura. accade che curvino i giorni e le notti. che curvi la tua vita. tutto accade, accade tutto.
accade il pomeriggio a camminare nel sogno, quando tutto diventa reale.
accadono i giorni e accadono le notti. accadono i gesti, e le parole. accadono gli sguardi dentro gli sguardi.
accade la notte di ciò che accade 30 volte.
accade la sera dei metal detector e dell'aereo. e accadono le due notti delle parole scritte o sussurrate da nazioni diverse.
accade aspettarsi, e accade trovarsi.
accadono i dialoghi bilingue.
accade aspettarsi, e accade trovarsi.
accadono i dialoghi bilingue.
accadono continui incastri. e guarda qui sono tutti i miei punti deboli, guardami mi lascio dietro degli spazi bianchi.
accadono i colori, e accade l’assoluto qui&ora.
accade programmare ottobre. e programmare dicembre. ed è solo naturale.
accade mettere tutto in discussione.
accade qualcuno a cui tornare.
accade i’m the luckiest. accade i’m the happiest.
accadono vite stravolte, braccia ancora aperte, cose da condividere, da vivere, da perdere, invisibili agli occhi inaccessibili al cuore.
accadono i colori, e accade l’assoluto qui&ora.
accade programmare ottobre. e programmare dicembre. ed è solo naturale.
accade mettere tutto in discussione.
accade qualcuno a cui tornare.
accade i’m the luckiest. accade i’m the happiest.
accadono vite stravolte, braccia ancora aperte, cose da condividere, da vivere, da perdere, invisibili agli occhi inaccessibili al cuore.
accade questo volo., sapendo che seguirà un atterraggio. chissà dove. chissà quando. lo scopriremo, si scoprirà.
lo scopriremo, si scoprirà. e forse si tratta di fabbricare quello che verrà con materiali fragili e preziosi, senza sapere come si fa. che poi però qualche idea sul come si fa ce l'avete, in verità, voi, qualche idea forse ce l’avete sì, voi e le vostre idee dell’essere solo se stessi e sempre diretti, del mettere tutto in gioco, del non cercare scappatoie e dell’affrontare le cose una ad una, e in due. e ci provate così, e lasciate che sia come verrà.
rientrano in casa e appena dentro si sentono benissimo i rumori e le voci degli altri appartamenti, ma è tutto perfetto, è tutto perfetto.
e tutto è perfetto, sì."e il kovalski dov'è?”
“il kovalski si è perso.
in una persona.”
in una persona.”
e che tu non sia più single è chiaro. così chiaro che non se ne può più dubitare. meno certezze ci sono sul fatto che tu viva ancora da solo.
(e c'erano le ultime farfalle bianche in formazioni compatte intorno a loro a volare)
[© le luci della centrale elettrica]
mercoledì 8 luglio 2015
SOME EVENINGS ARE LONGER THAN OTHERS
madonna che silenzio che c'è stasera.
e tu stai diventato sempre meno bravo a fare finta di nulla.
[© le luci della centrale elettrica]
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beyond the ring,
messing with the ring
domenica 5 luglio 2015
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