domenica 2 maggio 2021

...E RESTI SENZA PAROLE

l'hai scoperto ora. che dopo qualche settimana che avevi provato a ricontattarla e le mail sono rimaste senza riposta, dopo che ti aveva stupito che il suo numero fosse svanito da whatsapp, ma poi in fondo dopo qualche anno che non ti scrivi più ci sta che magari boh se ti trasferisci all'estero cambi numero chissà, dopo qualche tempo che ci hai provato è solo oggi che ti viene in mente di mettere in google il suo nomecognome - quelli veri non il nick da blogger degli anni d'oro dei blog-, ed è così che lo scopri, oggi, con due anni e più di ritardo. che è inutile cercarla. e che se non ti risponde è perché non ti risponderà più. lo scopri così, da google, un paio di articoli di giornale vecchi di due anni, scarni, senza dettagli, nemmeno la causa esatta del decesso. 

e ti colpisce e ti scuote. e resti incredulo. e pensi ai legami che si formano quando si leggono le parole e con le parole si intrecciano i pensieri, pensi alle affinità, pensi alle mail e agli sms del mondo prima di whatsapp, pensi alle telefonate, il suo libro sullo scaffale della tua libreria e la dedica a penna, pensi a quella volta che quello che ti ha detto ti ha fatto sbandare in autostrada e stavi per schiantarti di gioia&sorpresa per la sua richiesta e "cazzo dai mai così nemmeno nei film"... 

e lo hai scoperto ora. la hai scoperto più di due anni dopo, solo adesso. e stai elaborando ora adesso qui. e sei scosso&incredulo&senzaparole&boh... 

e ciao, M**/ussa. che la terra ti sia lieve. e che i cieli ti siano azzurri. 

3 commenti:

  1. Quando mi ha mandato il pdf col referto della biopsia ho risposto chiedendo adesso cosa fai? Si può operare? Si può curare? Non ha risposto. Non ha risposto più. Poi l'ho trovato sul giornale. A due mesi dal pdf era già sotto terra. E, sì, resti senza parole.

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occhio. ché il K ti legge. e risponde, anche.