venerdì 8 giugno 2012

DEI CERCHI CHIUSI

bip bip "allora, com'è stato ieri sera? amarcord?"
"già. amarcord. ma di me a 15 anni. stesso stadio stesso lui stesse canzoni stessi cori. e una vita davanti. mica mezza dietro." invio>
bip bip "sì, ma la maturità ti ha reso più interessante"
"dimmelo tu in quale vita potrei non adorarti. dimmelo tu." invio>






c'è poi da dire che tu hai culo, kovalski. proprio culo. che non è mica un merito, certo, ovvio, ché il culo capita da sé. però meglio averlo che non averlo, no? e tu  modestamente l'ebbi! doppio culo, per giunta. il culo che non solo è stato il secondo concerto più lungo di tutta la carriera ormai quarantennale di springsteen  (e con questo hai fatto due su due dei concerti storici tra gli springsteeniani: quello dell'ottantacinque, e quello da 3 ore e quaranta senza interruzioni). no, non solo. in più, ha anche fatto the river. sì, quella the river. cantata almeno dai 10mila del prato. degli altri 50mila sugli spalti, non sai. paiura vera.
però anche il tuo bis/culo non è perfetto, no. ché anzitutto, è stato (appunto) il secondo concerto più lungo della sua storia. e non ti piace, arrivare secondo. che quando sei lì, tanto vale puntare al primo, no? e poi, a voler proprio arrivare alla perfezione (è perché accontentarti di meno?) alla perfezione ne mancava una. una sola. sì, quella. mancava lei. thunder road.

giovedì 7 giugno 2012

DEL CHIUDERE CERCHI

che sei un tipo preciso, tu. ossì. e le questioni lasciate in sospeso no, non ti piacciono. e ritieni che vadano chiuse. prima o poi, certo, magari non subito, ok.  che a volte accade che subentra altro da fare, possono esserci altre urgenze, capitare altre cose, o evenire altre evenienze, certo, ovvio, eddai. ché mica sei fissato. però poi, dopo, le chiudi, le questioni. che ti piace così.
tipo stasera. che vai a chiudere la questione. che sei un tipo preciso, tu. ossì. e le cose lasciate in sospeso no, non ti piacciono. e allora stasera ci vai. anzi ci torni, che è nello stesso posto dell’altra volta. e quindi stasera torni a chiudere il cerchio. quel tuo cerchio personale. stasera. nello stesso posto di allora. che forse in effetti è proprio giunta l’ora di chiuderlo, ‘sto cerchio. dai. è ora. dopo 26 anni 11 mesi 16 giorni, è ora sì.





21.6.1985



7.6.2012



mercoledì 6 giugno 2012

KOVALSKI VS ZE' BLOGS

che poi ci sono i momenti in cui il kovalski non ha che cazzo fare. ebbene sì, ci sono anch'essi. e in quei momenti che non ha un cazzo da fare, se per pura sfiga il kovalski ha un computer e una connessione a tiro, il kovalski si lascia prendere la mano. e parte da un blog. e legge un post qui. e segue un commento lì. e scivola su un link là. e clicca un collegamento laggiù. e si ritrova a passare di blog in blog. in blog. in blog. un'anoressica qui. un autoreferenziale là. un solipsista lì. una mancata cuoca laggiù. un esperto di politiche economiche là dietro, seguito da quella che uncinetto e pizzi. a ruota quella che le scarpe, e quell'altra che oh, ma le borse... tutto in percorsi di pura casualità.
ecco. è in questi momenti che il kovalski giunge a un'illuminazione. a un'epifania. a una superiore consapevolezza dell'universo mondo, e dell'ordine che lo regge. la comprensione oltre ogni ragionevole dubbio che la maggior parte dei blog sono come le scoregge. che dan soddisfazione solo a chi li fa.

martedì 5 giugno 2012

IL KOVALSKI & V.M.

l'estate, quando sta per arrivare, promette sempre più di ciò che poi mantiene.  
mo' vediamo, valerio. poi, dopo il 21 settembre, il kovalski ti fa sapere. promesso.

valerio millefoglie]
nota bene per distratte: il corsivo del post è dell'uomo tra parentesi.

lunedì 4 giugno 2012

VOLENTE O NOLENTE

tra volente o nolente a volte vince indifferente. 
che tu voli o che tu noli ci sono giorni che passano veloci e che passano indenni, in questi giorni. che sia ufficio, napoli, o bologna, non ti cambia nulla. nolere non noli. volere domani voli, ma il senso non è lo stesso. e comunque non sempre è importante che ci sia un senso, a volte semplicemente segui il flusso delle cose che devi fare. e andare a roma è come starsene a milano quando sei di questo umore. neutro. o neutrale. indecisione sul termine. ma nemmeno ti importa di scegliere quale, non ci trovi alcuna differenza li tieni entrambi li lasci lì così. 
volente o nolente è una primavera scivolosa questa. ma non sei tu che inciampi nei giorni. non sei tu che cadi. sono i giorni che ti scivolano addosso.

DELLE SETTIMANE

giunto alle sedici di un qualsiasi lunedì, ti chiedi perché le tue settimane abbiano così pochi week-end.

domenica 3 giugno 2012

DETTO DA W.S.B.

nel mercato della città c'è il caffè degli appuntamenti. seguaci di impensabili commerci obsoleti che scarabocchiano in etrusco, tossicodipendenti da droghe non ancora sintetizzate, pusher di armalina truccata, droga ridotta a pura assuefazione che offre una serena precarietà vegetale, liquidi per indurre in stato latah, sieri di longevità titoniana, uomini del mercato nero della terza guerra mondiale, estirpatori di sensibilità telepatica, osteopati dello spirito, investigatori di infrazioni denunciate da miti giocatori di scacchi paranoici, portatori di mandati frammentari in stenografia ebefrenica che denunciano ineffabili mutilazioni dello spirito, funzionari di stati di polizia non costituiti, una nana lesbica che ha perfezionato l'operazione bang-utot, l'erezione polmonare che strangola un nemico addormentato, venditori di serbatoi orgonici e macchinari rilassanti, broker di sogni e ricordi squisiti sperimentati sulle cellule sensibilizzate di chi è in astinenza e barattati in cambio di materie prime della volontà, dottori specializzati nel trattamento delle malattie latenti nella polvere nera di città in rovina, virulenza in aumento nei globuli bianchi di vermi senz'occhi che a poco a poco affiorano in superficie e nell'ospite umano, malattie del foindo dell'oceano e della stratosfera, malattie da laboratorio e guerra atomica... un luogo dove il passato sconosciuto e il futuro emergente si uniscono in un vibrante, silenzioso ronzio... entità larvali in attesa di uno vivo... 

More about Pasto nudo 

  [© w.s.burroughs]

sabato 2 giugno 2012

LA COLPA DI V.

le 10 cose che ti annoiano:

1. ti annoia annoiarti
2. ti annoia il rosso del semaforo
3. ti annoia qualsiasi sport con le ruote
4. ti annoia “vodafone, informazione gratuita, il numero chiamato etc etc”
5. ti annoia ripetere le cose
5. ti annoia ripetere le cose
5. ti annoia ripetere le cose
5. appunto
6. ti annoia la coda alla cassa del super
6. ti annoia pure la coda alla cassa dell'iper, eh
7. ti annoia tinteggiare
8. ti annoia "loading..."
9. ti annoia aspettarla. chiunque essa sia
10. ti annoia compilare liste

venerdì 1 giugno 2012

COMING OUT

che kovalski da oggi ama un collega. sì, esatto. un collega. proprio così. un collega senza apostrofo. kovalski da oggi lo ama. e non è una cosa nata pian piano, no, è stata un'epifania improvvisa. un colpo di fulmine. un attimo preciso. nel tempo, e nello spazio. precisamente stamattina. alle 8.37. a circa 58 centimetri dalla macchinetta del caffé.
k: "che se non ci fossero le donne..."
collega: "... bisognerebbe gonfiarle!"
ah, l'amour.

mercoledì 30 maggio 2012

DEI NASCONDIGLI

"una rondine non fa primavera" dice l'adagio. 
"ma tre ombelichi in sequenza, sì" ribatte lesto il kovalski.

"ehi, kovalski... ma hai visto che roba? quanta gnocca che c'è in giro..."
"e sì che la vedo... senti, ma com'è che tutto 'sto ben di dio ricompare solo a primavera? dove si nascondono d'inverno secondo te?"
"e che importa? l'importante è che siano qui ora!"
"importa, dilettante, importa... ché se scopro dove vanno a svernare, so dove passare il prossimo inverno, almeno!"