giovedì 13 dicembre 2018

TIME WARP

la stanza è la stessa, ma erano 16 anni e 3 mesi fa. era buio, allora come ora, e tu eri in piedi, e la guardavi. la guardavi respirare. la guardavi dormire. sei rimasto lì qualche ora, semplicemente guardandola. perché sapevi che era l'ultima sua notte qui. il giorno dopo sarebbe andata via, e non sapevi cosa sarebbe stato, da lì in poi. ora lo sai sì, l'odissea che è stato tutto, ma allora era allora, tu eri lì e la guardavi, semplicemente la guardavi. e sapevi allora come ora che il tempo passa veloce, velocissimo, e non torna indietro mai. 
sono 16 anni e 3 mesi dopo, stasera. sei appoggiato allo stipite della porta della stessa stanza. e la guardi seduta su una sedia, stavolta, assorta nel suo smartphone. guardi lei, e in lei tutta la vita che in questi anni è passata. semplicemente, la guardi. e lo sai, ora come allora lo sai che il tempo passa veloce, velocissimo, e che non torna indietro mai. ma la stanza è la stessa, tu sei tu, lei è lei, tutto è diverso e tutto è lo stesso.
omnia mutantur, nihil interit.

6 commenti:

  1. e niente, K., finisco a leggere queste tue parole dopo una enorme turbopippa del mio cervellino sul tempo. E sorvolando su tutto l'altro che c'è in questo post (che c'è, che arriva) dico: il tempo passa veloce, velocissimo, e non torna indietro mai. E questo rende tutto, anche il ripetersi, così unico...

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    1. @nora: mi piace la tua lunghezza d'onda, mi ci ritrovo :-)

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  2. passa molto più in fretta di quanto potessi sperare.

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    1. @molta gente: sembra passare lentissimo durante, ma poi dopo ti rendi conto che è passato veloce come una scheggia...

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  3. non sono cambiati gli occhi che la guardano, è bellissimo.

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occhio. ché il K ti legge. e risponde, anche.