ehi kovalski, dura l'estate… dura, durissima, l'estate di 36° gradi in camicia, giacca e cravatta… che come si fa, a reggere 36° vestiti così? che poi cosa vuol dire "abito in fresco di lana"?! che "fresco di lana" non è una stoffa, è un ossimoro, eccheccazzo dai… o è fresco, oppure è di-lana, o l'uno o l'altra, non ce n'è. che dimmelo tu, come fai a essere fresco se nei 36° del sole a picco sei lì in pantaloni e giacca di lana… dimmelo tu…
i completi di lino? sì, certo, è vero, il lino sì che è fresco, non di-lana, sì sì, peccato che dieci minuti dopo sei conciato peggio che se esci da una centrifuga che gira a piena velocità. eggià.
ehi kovalski, ma vogliamo dirla una cosa, finalmente? ma vaffanculo all'inghilterra, sì, esatto: vaf-fan-cu-lo. all'inghilterra, sì. al loro clima infame e alla loro cazzo di rivoluzione industriale. come cosa c'entra la rivoluzione industriale?!… maddai, prova a pensarci… se la rivoluzione industriale anziché in inghilterra l'avessero fatta in maghreb, vedi che ora anziché 'sti abiti da sfigati anglosassoni eravamo belli sereni e freschi nelle nostre tuniche, altro che 'sta roba da pinguini freddolosi. che chi t'ammazza sotto il sole a picco nella tua bella tunica maghreb?
e 'fanculo all'inghilterra, kovalski, e sempre sia maledetta, va là.