lunedì 2 luglio 2012

FUCKING ENGLAND

ehi kovalski, dura l'estate… dura, durissima, l'estate di 36° gradi in camicia, giacca e cravatta… che come si fa, a reggere 36° vestiti così? che poi cosa vuol dire "abito in fresco di lana"?! che "fresco di lana" non è una stoffa, è un ossimoro, eccheccazzo dai… o è fresco, oppure è di-lana, o l'uno o l'altra, non ce n'è. che dimmelo tu, come fai a essere fresco se nei 36° del sole a picco sei lì in pantaloni e giacca di lana… dimmelo tu… 
i completi di lino? sì, certo, è vero, il lino sì che è fresco, non di-lana, sì sì, peccato che dieci minuti dopo sei conciato peggio che se esci da una centrifuga che gira a piena velocità. eggià.
ehi kovalski, ma vogliamo dirla una cosa, finalmente? ma vaffanculo all'inghilterra, sì, esatto: vaf-fan-cu-lo. all'inghilterra, sì. al loro clima infame e alla loro cazzo di rivoluzione industriale. come cosa c'entra la rivoluzione industriale?!… maddai, prova a pensarci… se la rivoluzione industriale anziché in inghilterra l'avessero fatta in maghreb, vedi che ora anziché 'sti abiti da sfigati anglosassoni eravamo belli sereni e freschi nelle nostre tuniche, altro che 'sta roba da pinguini freddolosi. che chi t'ammazza sotto il sole a picco nella tua bella tunica maghreb? 
e 'fanculo all'inghilterra, kovalski, e sempre sia maledetta, va là.

venerdì 29 giugno 2012

LA TERZA COLPA DI V.

le 10 cose (impossibili in questo continuum spazio temporale) che avresti voluto fare prima di morire:

1. avresti voluto scrivere una stagione in inferno
2. avresti voluto girarlo tu, the eternal sunshine of the spotless mind. o essere il protagonista de la 25esima ora.
3. avresti voluto viaggiare attraverso la cintura di orione fino alla nebulosa della testa di cavallo
4. avresti voluto giocare in linea con baresi tassotti e maldini
5. avresti voluto incidere unknown pleasures con i joy division
6. per poi fondare i massive attack e incidere blue lines
7. avresti voluto restare chiuso in una stanza d’albergo per un mese con le ragazze del coyote ugly. tutt'e quattro, le ragazze. e facciamo due, i mesi.
8. e uscirne per andare direttamente a fidanzarti con valeria solarino
9. avresti voluto scalare l'everest per vedere com'è il mondo da lassù
10. avresti voluto comprare l’inter. e farla fallire.

che poi, se fai un bel sei al superenalotto, quest'ultima ce la puoi anche fare.
e olè.

mercoledì 27 giugno 2012

LA SECONDA COLPA DI V.

le 10 cose possibili che vuoi fare prima di morire


1. andare a timbuctu e djenne
2. provare di nuovo amore
3. imparare a fotografare esattamente quello vedi
4. andare a Samarcanda
5. vedere dal vivo la finale dell'ottava dei ragazzi
6. rileggere alla ricerca del tempo perduto
7. festeggiare un capodanno con il sole a mezzanotte
8. imparare a fare il cuba libre definitivo
9. scrivere quel libro
10. vederla grande

lunedì 25 giugno 2012

AND THE WINNER IS...

siamo a giugno. ne son passati sei, di mesi, e ne mancano altri sei. esatti esatti. mancano ancora sei mesi. alla fine del 2012. eppure, te ce l'hai già, il tuo film dell'anno. punto. e a capo.
sotto con il 2013, ora.



anche se il trailer è veramente nnammerda. sia detto, eh.

venerdì 22 giugno 2012

R.S.V.P.

tu credi nella più assoluta parità dei sessi. o meglio, non è che ci credi, tu, nella parità dei sessi: tu la più assoluta parità dei sessi la dai semplicemente per scontata. 
e infatti, eccoti alla ricerca di una donna sperabilmente giovane, sperabilmente attraente, sperabilmente intelligente, sperabilmente divertente, sperabilmente colta, sperabilmente sensuale, sperabilmente lasciva. sperabilmente tutto, ma quel che è sicuro, ricca. ma non ricca; imbarazzantemente ricca, ecco. chè, ammettilo, hai troppe cose interessanti da fare nella vita, tu, che mica puoi star lì a perdere tutto 'sto tempo a lavorare, ti pare? 

ora, sul perchè una donna giovane, attraente, intelligente, divertente, colta, sensuale, lasciva, sperabilmente, e -quel che è necessario- imbarazzantemente ricca debba essere lì che aspetta te... beh, non sarà mica la prima volta che una donna ti stupisce con una scelta che, comunque la guardi, è irrimediabilmente assurda, no?

giovedì 21 giugno 2012

ESTATICA

c’è da dire che le va dato atto, alla signora estate -o sarà signorina?-: 36° è uno stracazzo di inizio. fin troppo. d’altronde, un motivo ci sarà se hai sempre preferito la primavera all’estate. ché l’estate a milano è una sorta di condanna alla cayenna, a ben vedere. caldo afoso all-inclusive. e senza i cocktail a bordo piscina. e non è una differenza da poco, il cocktail a bordo piscina che non c’è. no no.

che poi, da qualche parte ti si è ristretta l'estate, hai notato?, che fino a un certo punto le estati duravano 3 mesi. che quando dici estate ancora adesso il tuo cervello visualizza 3 mesi via da qui. riflesso condizionato, certo. ma che bello è un riflesso condizionato così? poi, a un certo punto, senza nemmeno farci troppo caso, ti sei ritrovato con estati di due o tre settimane. insomma, funziona che da un certo punto in poi qualcuno ti frega l’estate. è un mondo difficilissimo, a volte. già già.

solstizio. primo giorno d’estate. giorno più lungo dell’anno. tipo, oggi. guarda caso, eh. solstizio. e quella sensazione. la strana sensazione di sentire il tempo scollinare. che tu dici estate, e sono immagini mentali di giorni lunghi di sole in cieli azzurri di sere chiare di notti corte. e invece all'improvviso realizzi che dopo il solstizio le giornate iniziano ad accorciarsi. ma mica in futuro, no no. da domani, le giornate iniziano ad accorciarsi da domani. cazzo, di già.
inizia l’estate, e i giorni si accorciano uno dopo l’altro giorno dopo giorno. è la sensazione di quando sei appena arrivato in cima. e guardi il cielo guardi il panorama guardi tutt'intorno a te. e poi d’un tratto hai questa consapevolezza che la prossima tappa è tornare laggiù in fondo, nel fondo dell’anno. ed è anti-intuitiva, la tua estate, con la sua forma di parabola discendente, una parabola di giorni che poco a poco giorno dopo giorno sono sempre più brevi. ed è curioso, come l'estate sembra, ma non è.

COME PASSA IL TEMPO

è state.
di nuovo.

domenica 17 giugno 2012

DELLE LUCCIOLE DI NOTTE

- che belle le lucciole!
- ma non ci sono sempre state, sai?
- cioè quand'eri piccolo tu non c'erano?
- sì, quand'ero bambino io c'erano sì, tutti gli anni, d'estate, di notte il prato era sempre pieno di lucine.
- e poi?
- poi non lo so, a un certo punto sono sparite. quando sono cresciuto se ne sono andate. non le ho più viste per tantissimi anni. credevo non ci fossero più.
- e invece adesso ci sono ancora!
- sì. adesso sì. chissà dove sono state tutti questi anni... e chissà come mai sono tornate, poi?
- non lo sai?
- no, non lo so. non lo sa nessuno, credo.
- io lo so invece! si vede che alle lucciole piacciono solo i bambini!
- ... si vede di sì, già.

martedì 12 giugno 2012

SERATA ALLO ZOO METROPOLITANO

interno notte. pizzeria. tu e l’amica mys al tavolo uno di fronte all'altra. pizza, birra, e parole. la sequenza standrd degli argomenti di conversazione: dal parcheggio al traffico, passando poi alle relazioni sentimentali per arrivare alle relazioni tout court, e gran finale sulle interazioni maschietti vs femminucce. il flusso classico, insomma.
mys: “che alla fine è una questione di galateo. perché le buone maniere sono importanti. sempre. anche nel dopo schienamento”
tu: “nel senso?”
“nel senso che un galateo ci vuole anche lì. insomma, se parliamo di schienamento sportivo, quello senza questioni sentimentali, allora dopo non esiste che uno mi deve mettere nella condizione di dovergli dire “beh, ciccio, mi sa che è ora che tu te ne vada”. che insomma, è imbarazzante dai…”
“vero…”
“appunto. quindi, ci vuole il galateo post schienamento: deve essere lui a fare il gesto di andarsene. sempre. tirarsi su e dire “beh, io vado”. a quel punto, se voglio, lo trattengo io. se non voglio, lo lascio andare. questo se siamo da me... e uguale se siamo da lui, che in questo caso invece sono io a dirgli “adesso vado”. e se vuole, mi trattiene lui. ma non esiste che uno mi si piazza lì a dormire così a tradimento, se non voglio. è una questione di educazione. eccheccazzo. dammi la possibilità di scegliere no?”
“uh uh già è vero, hai ragione… stica che fastidio la cane morto…”
“che schifo kovalski dai! come la cane morto..?!?”
“massì, la cane morto, dai, quella che ti collassa lì all’improvviso. un attimo prima hai lì nel letto una viva attiva reagente, un attimo dopo un cadavere. addormentata secca. un cane morto, appunto. e che non schiodi più fino al mattino dopo, poi...”
“in effetti "cane morto" rende, è vero…dio, che odio.”
“che poi, ancora ancora la cane morto. quella che davvero non reggo è la koala”
“la koala?.... cazzo, ma tutto lo zoo ti fai?”
“scemachesei! ma no, la koala. quella che non solo non fa il gesto di andarsene, non solo ti collassa lì all’improvviso. no, non basta. che la koala è quella che per dormire ti si intreccia pure addosso come il koala all’eucalipto, appunto...”
“è vero, sì. il koala… ma allora meglio il cane morto, piuttosto, che almeno lui dorme dalla propria parte…”
“appunto… la koala invece ti si avvinghia addosso, e nemmeno scrollando il braccio e la gamba te la stacchi via… che la koala è come cercare di dormire con una stufa attaccata addosso. ma semovibile, che se provi a spostarti ti segue…”
“vedi che ho ragione io, kovalski? il galateo. ci vuole il galateo. che non ci sono più le buone maniere di una volta…”

sabato 9 giugno 2012

CHE LA PALLA E' ROTONDA. GIA' GIA' GIA'


stai perdendo colpi, kovalski, e ne stai perdendo tanti. 
ci sono gli europei, e fin qui ci sei, ok. a giugno, gli europei. ok. peccato che non sapevi quando (già, incredibile ma vero, fino alle 12 di oggi c'era ancora qualcuno che non sapeva che erano già iniziati... vero kovalski?). e se non sapevi esattamente quando, figurati se sai a memoria il calendario. nemmeno dell'italia. più che altro, non ne hai proprio idea. 
e non è che in questo senso mi perdi colpi per la questione del tuo cuore ultrà, 10 anni lassù, l'etica della curva, e patapìm e patapàm. no. ché c'è  sempre stato questo curioso fenomeno per il quale a te il calcio annoia, se non hanno strisce verticali rosse e nere. è più forte di te. ti annoia. no, non è mica questo. è proprio che perdi colpi, tu. ma tanti, kovalski. ché se gioca l'italia, tutti i maschietti sono a casa, tra loro, a guardarsi la partita. e tutte le fidanzate le compagne le mogli e perfino le trombamiche sono in giro per locali, tra loro, ad annoiarsi un po'. praticamente, un fantastico mondo di opportunità. 
però tu nemmeno ci pensavi.
tu stai perdendo colpi, kovalski. e pure tanti, già.