venerdì 28 giugno 2013

K AGAINST THE MACHINE

inizia con l'automobile. ma il k è veloce e l'anticipa, la k mobile, lasciandola giù lui dal meccanico prima che sia lei a lasciarlo giù, magari a 300 km da casa una domenica pomeriggio di sole a picco e senza carroattrezzi disponibili prima di 3 ore, come sempre capita in questi casi. 
ed allora ecco qua il k bello e pimpolo in giro con la micromobile, in attesa di riavere la propria.

prosegue con la lavatrice. ma stavolta è lei che fotte il k, facendosi venire un infarto improvviso e con la roba ancora dentro. e no, non esiste una microlavatrice sostitutiva in attesa di. tocca la tintoria, tocca.

nella secolare lotta tra l'umano e la macchina, in questi giorni il k non ha un gran successo contro l'infido mondo della tecné, nulla da dire. ma fin qui, tutto bene. la questione è che non c'è il due senza tre, no?
e allora, se state leggendo il post è chiaro che il tre non è il pc. resta da capire se tocca alla lavapiatti o al frigo, ora...
stay tuned.

270613


lunedì 24 giugno 2013

RIMINIRIMINI. RIMINISTOCAZZO.

che a fine giugno pare una buona idea un salto a rimini,  no? che poi, se l'appuntamento è troppo presto la mattina, allora non puoi farla diretta da milano, e quindi ti tocca scendere la sera prima, e che sbatti e che sfiga, che se arrivi un po' prima la sera ti toccherà anche ammazzare il tempo, chessò farti una corsa sul lungomare,  oppure anche no, sticazzi la corsa, troppa fatica, ti tocca il piano b, ti tocca,mare sabbia una sdraio al sole che scende e un paio di cuba per scollinare il tramonto e arrivar dritto alla cena, così, tipo uno sprazzo d'estate durante la settimana lavorativa... e siccome poi lavori, appunto,  la cena bella e tranquilla, un bicchiere di rosso,  senza esagerare, e poi un po' di vasche a schivare le russe arrossate,  le milf abbronzate e le ragazze giù da gara...
l'idea c'è, il piano è buono, la pianificazione ben concretizzata, è la realizzazione che lascia un po' a desiderare, se il nubifragio è talmente lieve che chiudono l'autostrada mentre stai arrivando, e con l'autostrada chiusa e tutto il traffico deviato il conseguente intasamento di qualsiasi strada d'accesso è talmente intuibile che parlarne ti fa noia, e quando finalmente arrivi ma quale spiaggia ma quali vasche, ché la serata estiva è già quasi notte e si intirizzisce nei 16º... ma almeno la cena bella e tranquilla,  due piatti curiosi da scoprire,  un paio di bicchieri di rosso da provare,  almeno quella, kovalski! ecco. che magari ce la potevi anche fare, se il nubifragio e l'autostrada e il traffico e i 16 gradi e orione e saturno e le cavallette non bloccavano chissà dove il cuoco, e non ti restava un buffet freddo a cui attingere. con intuibile pena.

il vino però c'era. che si vede che la cantina non s'è allagata.

ora, tu non porti certo rancore. e non annoveri una serata tra le sfighe significative. ma se domattina il tuo incontro di lavoro non va smodatamente bene, ma davvero smodatamente, è la volta che sotterri qualcuno.

e fanculo a rimini, va là.

venerdì 21 giugno 2013

200613


certe sere san siro è lungo tipo 25 anni.
che in fondo c'è anche la musica con cui ti ritrovi a crescerci insieme anche senza sceglierla. ma ci sei cresciuto insieme, poi.

lunedì 17 giugno 2013

E CHIAMALI TEMPI DURI

e all’improvviso arriva la resa dei conti. così. mentre sei lì che ti fai i cazzi tuoi, arriva la resa dei conti. la prova dei fatti di ciò che sei. ché accade, nella vita, il momento. quel momento prima del quale e dopo il quale non è la stessa cosa. no no no. perché è lì ed è allora che tutto converge, e definisce nei fatti ciò che sei. e ciò che sarai da lì in poi. il momento che fa di te un Uomo. oppure ti lascia Buffone. sub specie aeternitatis. che non ce n’è. quando la situazione è critica, non ci si può più nascondere. né traccheggiare. che è allora che emerge la verità. e si vede di che pasta sei fatto.
e tu ora non puoi più nasconderti: quattro settimane. quattro cazzo di settimane. quattro settimane senza la donna che fa le pulizie e stira. micacazzi.

domenica 16 giugno 2013

CINEMATI-K

la grande bellezza.
la grande fotografia.
il grande servillo.
il grandi dialoghi.

e la grande prolissità. 
ché dai... non saranno poi davvero necessarie due ore e mezza per dire del nulla, no?





sabato 8 giugno 2013

DETTO DA P.N.

"perché poi dopo, alla fine, le cose che ti succedono, cioè secondo me ci son delle volte che qualsiasi cosa andrebbe bene, e ci son delle volte che non andrebbe bene niente.
e non sono le cose, sono le volte. 
le cose son sempre le cose, oppure non le sono mai, dipende dalle volte, secondo me. ma non sono sicuro."


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giovedì 6 giugno 2013

(what's the story) MORNING GLORY

è qualche giorno che la mattina conosci donne bellissime. ogni mattina una diversa, e bella da toglierti il fiato. ogni mattina inizia che parlate. poi ridete. ridete sempre tanto. e dopo accade che vi baciate. ogni singola mattina.
subito dopo suona la sveglia.

lunedì 3 giugno 2013

DELLE QUESTIONI DAVVERO IMPORTANTI

vabbè dai, basta pippe e parapippe, ora.
parliamo di cose importanti. che per la fuffa c'è sempre tempo.
che ci sono i momenti nei quali bisogna esser determinati e saper andare dritti al punto. senza se e senza ma. prendere, e affrontare la questione essenziale.
ecco. tipo adesso. 
tipo, vedere chi sarà il 100esimo membro del blog del kovalski.

HEAVEN (IS A PLACE ON EARTH)

il tuo paradiso non è un dove, è un quando.
quando i giorni sono a 27° ma le sere e le notti a 20°.
quando il cielo si dimentica di essere buio fino alle 22.
quando il sole ci mette poco a ricomparire dall'altro lato della notte.
quando si avvicina il solstizio e tutto sembra chiaro e dolce e denso di vita.

poi, tra poco, i giorni cominceranno di nuovo ad accorciarsi e il sole scenderà sempre un attimo prima. poi, tra poco, la città sarà calda di giorno e di notte indifferentemente. poi, tra poco, è finito l'incanto.
ma qui, ora, adesso, qui, è la sola cosa simile al paradiso che sai vedere in terra. e va bene così.

domenica 2 giugno 2013

EASY LIKE A SUNDAY AFTERNOON


DETTO DA D.B.

"ho una teoria" esordisce (primo: agganciarle. non forzare, non essere aggressivo. limitati a incuriosirle.) "mi dica se sbaglio, secondo me non ha alcuna importanza quel che un uomo dice a una donna: voglio dire, la prima frase. potrebbe essere qualunque cosa, uno può anche mettersi a recitare il padre nostro, tanto lei ha già deciso."
la donna aggrotta le sopracciglia. "il padre nostro?"
"sì, ha già deciso. prima ancora che uno apra bocca, lei ha deciso se è sì o no, pollice alzato o pollice verso. mi dica se sbaglio."
lei scuote piano la testa. "ha già deciso se dargli una possibilità. poi però sta a lui convincerla."
"esatto. risposta ragionevole. così se ora io le dicessi che voglio rivederla, che vorrei uscire con lei una sera, cosa penserebbe?"
"cosa penserei o cosa risponderei?"
"cosa risponderebbe?"
"che sono fidanzata."


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